Pellegrini e Pellegrinaggi,
Chiese e Santuari, ospedali e ponti, TRA LIGURIA E PIEMONTE
Autore: Carmelo Prestipino - IISL - Sezione Valbormida
Volume 17x24, 232 pagine
Scendeva la sera: lungo la strada selciata un uomo, vestito di un umile saio scuro ed impolverato, avanzava lentamente con passo stanco appoggiandosi su un lungo bastone (il bordone) da cui pendeva un recipiente di zucca, unica riserva d’acqua da cui attingere lungo la strada.
Il suo passo lento e misurato rivelava la stanchezza di chi aveva tanto viaggiato e sapeva che la sua meta era ancora lontana, perciò dosava le forze; la sua meta immediata era il monastero di cui s’intravedevano in lontananza le mura. Là avrebbe trovato un giaciglio su cui riposare ed una ciotola di minestra, poi avrebbe potuto ristorare l’anima nella chiesa del monastero presso le reliquie di un sant’uomo, chiedendo a Dio la forza di raggiungere la sua meta perché solo di quella forza interiore egli era munito: “Il Signore è il mio pastore, nulla mi farà mancare”...

Nel suo percorso di fede, il pellegrino utilizzò le strade abituali dei mercanti, dei soldati e dei viandanti in genere e di lui non conosciamo quasi mai il nome, la patria, il cammino. Egli faceva parte di una folla anonima che si muoveva sulle strade della cristianità, assecondando le proprie speranze e la voce interiore che lo guidava.
Un viaggio alla scoperta degli itinerari e dei luoghi storici, luoghi di fede tuttora visitabili.
IL MEDAGLIERE DEL PELLEGRINO
All'interno del volume, originali medaglie dei pellegrini provenienti da collezioni private (per gentile concessione dei proprietari). I pellegrini amavano raccogliere segni tangibili dei santuari presso cui avevano sostato. Il valore di queste medaglie veniva dal riportare una memoria storica del viaggio affrontato.
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